Test - Sony Alpha NEX-6 

 

 

Test - Review Panasonic DMC-GX1 i modelli di punta della linea G e le ottiche
La Sony NEX-6 con il suo parco ottiche E System e A System con l'adattatore.

Sony Italia è sempre cortese e disponibile ed allora ne abbiamo approfittato chiedendo in prova una Nex 6, nell’attesa della disponibilità di una Sony RX100. Con l’occasione abbiamo rinnovato la richiesta di provare il 50mm f/1.8  (finalmente era disponibile) con funzione di stabilizzazione ottica OSS progettato da Zeiss per l’E system.
Eravamo convinti di avere tra le mani una macchina che già conoscevamo per via dei precedenti test della Nex 5N di cui è l’evoluzione (La Nex 6 si pone tra la Nex 5N e la Nex 7, top di gamma). Niente di più sbagliato visto che la Nex 6 ha un carattere e soluzioni tutte sue nella linea di sviluppo delle mirrorless di casa Sony. Alcune soluzioni sono una novità tra le NEX e le mirrorless fino ad oggi testate: sono la connettività Wi-Fi, un sensore di immagine di nuova concezione e il supporto per applicazioni scaricabili dal sito Sony che aumenta il numero di funzionalità ed applicazioni interne della NEX-6. .

 

Test - Sony NEX6 e Panasonic DMC-GX1
La Sony NEX 6 con la Panasonic DMC-GX1 ed entrambe
con il loro obiettivo Zoom compatto e motorizzato.

Altra nota molto interessante era l’obiettivo di corredo, il PZ 16-50 OSS f/3.5-5.6 (SELP1650), che presenta alcune analogie con quello testato ultimamente con la GX1 di Panasonic. Entrambi sono zoom pancake e hanno il funzionamento motorizzato elettrico dello zoom. Non c’è una ghiera ma un pulsante a scorrere con motore inglobato nel corpo dell’ottica. Questa è una soluzione interessante per l'uso fotografico ma diventa utilissima per l'uso, sempre più diffuso. di riprese video dove la fluidità del movimento zoom è fondamentale.

Quello che nelle nostre intenzioni avrebbe dovuto essere un breve articolo di aggiornamento si è trasformato in un interessantissimo nuovo test

Guida all'uso Nex6 Manuale d'uso NEX6
Guida all'uso in Italiano Manuale completo (in inglese)
Clicca sulle immagini per scaricare il manuale (dal sito Europeo)

Sotto vediamo e ci possiamo collegare alla pagina che presenta le funzioni di collegamento Wi-Fi. Da notare che non è possibile zoomare, cambiare la modalità di scatto, oppure regolare la sensibilità ISO. Inoltre non è possibile girare video in remoto.

Libera la creatività e inizia a condividere con Wi-Fi® e app

Lascia correre l'immaginazione e libera la creatività nelle tue foto, poi condividile con il mondo. Grazie al Wi-Fi® integrato puoi scaricare una gamma di app per fotocamera PlayMemories* direttamente sulla tua fotocamera NEX. Sperimenta con gli scatti, aggiungi effetti immagine o semplicemente ritocca le foto. 

Dimentica i cavi ingombranti per poter essere più creativo. Con PlayMemories Mobile App sul tuo smartphone o tablet puoi controllare la fotocamera NEX con il cellulare quando vuoi apparire anche tu nella foto. Scatta la foto e poi caricala su Facebook® o PlayMemories Online in modo che amici e parenti possano vederla.
 

dal sito Sony Italia.

   Per ogni riferimento ad un uso "classico""  vi invitiamo a consultare le prove e i test eseguiti da Dprevieww o Imaging Resurcee,  noi, come, come sempre,, cureremo solo gli aspetti che maggiormente possono interessare un digiscoper..


Sony NEX-6 - Caratteristiche principali

·         sensore APS-C CMOS da 16.1MP

·         mirino LCD OLED EVF da 2,3 milioni dp.

·         Sensibilità ISO 100-25600

·         Possibilità di visualizzare le impostazioni interattive con il veloce e pratico 'Quick Navi'

·         Slitta a contatti caldi multifunzione (supporta i contatti standard e un connettore proprietario)

·         Wi-Fi per il collegamento a smartphone o computer, per lo scatto e la condivisione di foto

·         Scaricabili dalla rete diverse applicazioni proprietarie. Alcune molto pratiche.

·         Flash incorporato (NG 6, ISO 100)

·         Otturatore Elettronico a tendina.

·         Filmati HD nel formato AVCHD 1080/60p (50p uscita PAL)


DXOMarkSony propone 3 Kit di vendita; uno con il solo corpo e due abbinando delle ottiche, NEX-6L con il 16-50mm che abbiamo avuto in prova e l'altro Kit, il  NEX-6Y con lo stesso zoom e, in abbinamento, lo zoom E 55-210 mm F4.5-6.3. così da avere da subito una copertura completa e operativa al 100%. Nella confezione viene dato un corpo macchina, un piccolo alimentatore della batteria che si carica collegando la macchina con un cavo USBG. Questa soluzione è ottima dal punto di vista economico, per il produttore, giusta nella ecologica ricerca di limitare al massimo il consumo di materiali inquinanti e parti elettroniche multiple per ogni acquisto di macchina ma è assai poco pratico se disponiamo di due batterie (scelta consigliata se abbondiamo nell’uso di riprese video) e vogliamo caricarne una mentre vorremmo scattare con la seconda.  Da notare che la batteria in uso è un modello "Info-Lithium", che rileva e indica esattamente lo stato del consumo e le carratteristiche d'uso rimanente per numero di scatti o durata del filmato. Le varie voci del menu di settaggio spesso indicano o forniscono indicazioni per un uso economico della macchina. In ogni caso dobbiamo indicare che le mirrorless sono quasi tutte macchine che fanno un largo uso delle risorse energetiche e consigliamo comunque, anche se la NEX-6 è parca, nei consumi, di dotarsi di una seconda batteria Sony.

Il CD che viene fornito nella confezione ha una serie di programmi per la gestione delle immagini e dei video. Il CD contiene pure un PDF (Handbook.pdf) considerato una guida veloce ma ha doppie indicazioni, per la NEX-6 e la NEX-5R.. Scelta non sempre funzionale visto che le due macchine non sono presentate separatamente. Questa scelta ci porta, alle volte, a una perdita di tempo e di concentrazione dovendo saltare capitoli o parti del testo che non ci interessano. Viene fornito anche un “succulento” manuale cartaceo in 12 lingue (circa 60p. per lingua) che è una buona guida sia alla conoscenza come all’uso della macchina. 

Osservando la macchina notiamo subito che le dimensioni sono rimaste contenute, così come il peso, pur inglobando un pratico oculare elettronico di grande qualità. La robustezza costruttiva è da subito evidente sia all’occhio che nell’impugnare la macchina che risulta anche molto ben equilibrata, soprattutto con il nuovo zoom. Non è la più piccola mirrorless ma è sicuramente quella che maggiormente da la sensazione di un ottima impugnatura e organizzazione della disposizione dei comandi.
Nel complesso è molto simile alla NEX7 e, per altri elementi, alla NEX5 anche se risultano evidenti la presenza in più del mirino elettronico, della slitta a contatti caldi multifunzione e della vistosa manopola di controllo dalla doppia funzione, scelta del modo di ripresa e manopola a scorrimento funzione. Tutti i movimenti hanno un sensibile scatto di scelta o scorrimento.
 La Nex-7 ha due manopole separate ma a noi piace molto la soluzione scelta per la NEX-6.  Ottimo. .
Un opzione del menuOttima la presa offerta dalla copertura in gomma presente sul rigonfiamento di destra che funge da impugnatura e ospita la batteria e la scheda di memoria.
Anche per la Nex-6 valgono le stesse considerazioni fatte a suo tempo sulle originali caratteristiche e praticità del menu di settaggio macchina. Navigando in internet ci siamo accorti che le nostre prime osservazioni sulla organizzazione e disposizione del menu sono state condivise da tutti e, oggi, pure da siti che inizialmente erano più propensi a cercare di capire la disposizione e la logica dei menu delle NEX. . Nel tempo e con l’uso continuo, ci siamo convinti che da parte di Sony c’è, forse, una filosofia grafica e d’uso che dovrebbe avvicinare i menu delle Nex a quelli dei cellulari (più simile all’Android o a Windows Phone 8 che all’iPhone).
Un idea certamente interessante ma, comunque, da migliorare.

Non ostante queste osservazioni ci sono accorgimenti pratici che vengono in aiuto al fotografo più smaliziato ed esigente. Un aiuto per la rapida scelta della funzione necessaria è la presenza del menu veloce "Quick Navi" che ci permette di accedere ai settaggi più frequenti tutti in un'unica schermata. Da notare pure la presenza della più comune e pratica ghiera di controllo e quella della modalità di selezione poste sullo stesso asse, in alto a destra, che accomunano questa Nex 6 alla Nex.7, top di gamma.  OttimoSony NEX 6  - IIl mirino elettronico con il correttore diottrie

Il mitrino elettronico è la grande differenza con le sorelle inferiori ed è una grande sorpresa per praticità e, soprattutto, per qualità ... 1.09x di ingrandimento e 100% di copertura. ... soluzione che nel digiscoping è certamente di grandissimo aiuto.
Pratica e importante è la possibilità di regolare diversi modi di utilizzo, visualizzazione e il numero di informazioni. La presenza di un correttore di diottrie e la sua alta risoluzione, di ben 2.359.000 punti rende assai sicura la MaF ed è capitato frequentemente di accorgerci di aver preferito esclusivamente questo mirino durante le sessioni di ripresa giornaliere passando al controllo LCD solo raramente e in casi particolari. Una soluzione assai pratica è quella di togliere informazioni dal mirino e organizzare quelle di scatto sull'LCD. l mirino è dotato del sensore di prossimità che, avvicinando l'occhio, spegne l’LCD per il risparmio della batteria  L'LCD della NEX-6 ha le stesse funzioni pratiche  come per le sue sorelle inferioriè inclinabile ma non ha nessuna funzione touchscreen. Dopo aver provato per lungo tempo i modelli della Panasonic che hanno, oggi. il miglior touchscreen da noi testato ci siamo abituati alla praticissima possibilità di scelta rapida del punto di MaF .. tanto comodo che lo vorremmo vedere su tutte le macchine per il digiscoping. Il touchscreen sarebbe utile anche quando dobbiamo digitare indirizzi e password per attivare la connessione WiFi. Robustezza meccanica e qualità dell'immagine sono all'altezza del marchio.
Il mirino a prisma ottico è e rimane la soluzione ottimale per tutte le esigenzezdel fotografo esigente ma questo elettronico è sicuramente la soluzione che maggiormente si avvicina offrendo qualche soluzione pratica in più.
 Tutto Ottimo e molto funzionale.

prese lateraliLa NEX-6 ha unsistema di MaF ibrido ad alte prestazioni che corrisponde ad una combinazione dei due, a contrasto ed a rilevazione di fase. Questa opzione la abbiamo potuta provare con il 10-18/4OSS mentre con il 50mm 1.4 era attiva solo quella di contrasto che è assai precisa e molto più adatta al digiscoping. La scelta di questo zoom non è l'ideale per il collegamento al nostro cannocchiale ma, grazie alle sue dimensioni e peso si presta molto bene ad essere l'ottica da portarsi appresso per fare le classiche foto di documentazione durante le nostre gite nella natura. La soluzione dello zoom elettronico e del fuoco continuo durante le riprese rende questo zoom assai adatto alle riprese video che, grazie alla dimensione del sensore e alla qualità dell'audio sono di grande qualità e dall'suono assai ben definito. La registrazione audio è ottima ma può sfruttare unicamente i due microfoni alloggiati nel corpo macchina perché manca la presa per quelli esterni anche se è possibile collegare dei microfoni Sony alla slitta flash dotata di contatti caldfi per diversi accessori dedicati alle NEX..

All’interno della NEX-6 viene ospitato un nuovo  sensore APS-C (23,5 x15, 6 mm) di 16,1 megapixel il quale ha una caratteristica per permettere il doppio sistema di messa a fuoco che avevamo annunciato. Il sistema  di MaF della NEX-6 ha un sensore CMOS modificato per ospitare dei pixel dedicati all'esecuzione della rilevazione d fase che appoggerà il sistema a rilevazione di contrasto, più classico per le mirrorless  Ben 99 sono i punti di controllo e rilevazione per la MaF. Questa doppia tecnologia non è una novità di Sony perché è già conosciuta da Canon, Fuji e Nikon e consente alla NEX-6 una più veloce ed accurata messa a fuoco.

Le modalità di scatto disponibili sono Priorità diaframmi, priorità otturatore, esposizione manuale, la modalità Panoramica e una gamma di modi scena che comprende Paesaggio, Ritratto, Sport, Macro e altro ancora. Da provare anche nel digiscoping (ma non consigliate in assoluto) anche le modalità di scatto in automatico gestite completamente dalla macchina: Superior Auto, Intelligent Auto, Auto Program, dove, in digiscoping, consigliamo di limitare solo la funzione di massima possibilità di ISO (a 800). La NEX-6 dà un  tocco creativo extra con una serie di modalità di immagine che includono effetto poster, soft focus, miniature e altro ancora. I ritratti possono essere ritoccati per rimuovere le imperfezioni minori. i video possono essere registrati in formato Full 1080p HD ed è possibile il collegamento della fotocamera a un televisore HD tramite un cavo HDMI per la riproduzione.  

Ai vari pulsanti di comando e settaggio dello scatto c'è un tasto funzione accanto al pulsante di scatto che consente di impostare la modalità di messa a fuoco, bilanciamento del bianco, modalità di misurazione e di effetto immagine, ma può essere anche personalizzato all'accesso veloce ad altre voci del menu.

Anche con questa NEX ci siamo avventurati alla ricerca del limite di qualità immagine aumentando gli ISO e eliminando ogni tipo di riduzione automatica gestita dal ppotente processore interno (il Bionz). Come abbiamo già da molto tempo sostenuto ribadiamo che anche per questo sensore, per qualità del dettaglio e resa del colore, è sicuramente uno dei prodotti più performanti che abbiamo potuto testare. Ottima, quindi, la resa fino a 1300ISO (ancora buona a 1600ISO) e grandi le lerformances di qualità colore. Una caratteristica che vorremmo segnalare, dopo tutte le prove fatte sui modelli Sony, è la qualità costruttiva del sensore. Tutte le macchine provate e testate con il programma di DxO hanno rilevato tutti i pixel efficienti e funzionanti, anche dopo un lungo periodo d'uso.  Ottimo

A questo punto, dopo aver avuto conferma anche con questa Sony NEX che il corpo macchina è versatile e robusto, non rimane che scegliere l'ottica da abbinare. Nel digiscoping abbiamo ben poche possibilità di scelta e dobbiamo rientrare in limiti molto stretti ma, fortunatamente, sempre presenti nella gamma di ottiche di ogni produttore. Oltre alle ottiche espressamente studiate per le NEX ci sono anche quelle delle reflex Sony che possiamo sfruttare utilizzando un adattatore Sony (LA-EA 1 o 2) al fine di poter mantenere buona parte degli automatismi. A noi hanno incuriosito il nuovo zoom super compatto e il più voluminoso e tradizionale 50mm nella versione più luminosa, l'f1.8.

 Sony  E PZ 16-50mm f/3.5-5.6 OSS

Sony NEX E 16-50mm F/3.5-5.6 OSS

 La qualità costruttiva, made in Tailandia, è molto buona con il barilotto in plastica nera di alta qualità con finiture lucide e la baionetta in metallo. Tutti i meccanismi e i movimenti sono robusti e fluidi denunciando un ottimo progetto dove al peso di soli 116g non è stato lesinato nulla per poter raggiungere la qualità.Sony  E PZ 16-50mm f/3.5-5.6 OSS retro Il progetto ottico di questo zoom pancake è di 9 elementi in 8 gruppi e comprende ben 4 lenti asferiche e una ED. Anche la compattezza è di grande praticità ma ha una piccola contropartita che, a volte, si deve pagare. Mi rivolgo a chi vuole un ottica sempre pronta allo scatto. Essendo necessario attendere che il meccanismo estenda l’ottica nella sua posizione d’uso non possiamo certo pretendere di realizzare istantanee a meno di avere la macchina già accesa. Una volta che l'obiettivo è esteso, autofocus è molto veloce e accurato e il controllo zoom, situato sul lato sinistro, è intuitivo e facile da usare. La ghiera anteriore permette le regolazioni manuali del fuoco con un meccanismo e una frizione molto lisci e fluidi.  Un appunto si potrebbe fare proprio a questo meccanismo che è, forse, anche troppo poco frizionato e il comando scivola se in mano ad inesperti o a persone dalle mani molto grandi. La messa a fuoco ha movimenti interni e varia tra i 25 centimetri e i 30 centimetri a seconda del fattore di zoom. Se il diametro filtri, con i suoi 40,5 millimetri, non è uno “standard” è però assai pratico per noi il fatto che non ruota, il che rende questo obiettivo buono per il digiscoper e ideale per l'utilizzo con filtri graduati e polarizzanti. Il sistema di stabilizzazione ottica, può essere applicato anche in digiscoping senza molti problemi ma lo sconsigliamo comunque … come facciamo sempre per tutti gli obiettivi, fino ad oggi provati, se collegati al cannocchiale. La resa ottica non si discosta da quelle di uno zoom con un ottima definizione al centro dell’immagine su tutta la gamma zoom ma con la presenza di un accenno di vignettatura ai bordi che in digiscoping si riduce a seconda dell’oculare usato. La presenza evidente di vignettatura è solo per le focali grandangolari e tende a scomparire da 20mm in poi ... visto che in digiscoping è meglio lavorare da 35mm in poi ecco che il problema non ci tocca. Da segnalare la presenza di una deformazione ottica a barilotto su buona parte della estensione dello zoom. Solo con le NEX più recenti questa aberrazione geometrica viene corretta (in buona misura) grazie al processore interno del corpo macchina. Se si usa un oculare zoom grand’angolare è bene trovare un equilibrio ideale tra i due fattori di zoom. Tutti i nostri test si sono svolti in situazioni di ottima luce estiva con il diaframma aperto completamente o, in caso, chiuso non più di 2 stop. Per una buona resa finale è bene fare delle prove a vari settaggi di zoom e di apertura. Ricordiamo che la chiusura di 2 stop già si dimostrava quasi risolutiva. Va considerato che l’abbinamento con un oculare, a meno di avere un LER o un ottica speciale come il Kowa TSN-VA3, non presenta vignettatura solo da poco più della metà del fattore di zoom fino al 50mm che è il massimo della potenza e il minimo della luminosità. Da buona a ottima è la resa del colore (non sappiamo se e quanto viene corretta dal processore interno) e buono, per uno zoom così compatto,  è il controllo delle aberrazioni cromatiche. La qualità del colore è ottima e si adatta molto bene a quella del nostro cannocchiale che deve essere di grande qualità per raggiungere un buon equilibrio finale. Con cannocchiali Kowa e Zeiss non ci sono osservazioni da fare mentre con quelli dotati di lenti ED-HD la dominante del cannocchiale tende ad accentuare. Ottimo è dotarsi, in questi ultimi casi, di un programma di elaborazione immagine come il DxO o Adobe Photoshop.

Sony Alpha SEL-P1650  -  E PZ 16-50mm f/3.5-5.6 OSS

Equivalente ad un 24-75 millimetri (3.1x)
Costruzione ottica :
9 elementi in 8 gruppi
Minima apertura: f/22 (W) - f/36 (T)
Stabilizzatore d'immagine SteadyShot ottico
Diametro filtri 40,5mm

Peso = 95g

Made in Thailandia

SELP1650 è il primo obiettivo della serie α-(alpha) con il comando dello zoom elettrico. Nella sigla il PZ sta per Power-Zoom. Quando la fotocamera è accesa l'obiettivo si estende ed è pronta per le riprese. L'obiettivo si ritrae dopo circa 5 secondi che la fotocamera è spenta.
Questo zoom estremamente compatto si comanda con un pulsante. È anche possibile controllare la potenza dello zoom ruotando la ghiera dello zoom/messa a fuoco quando la fotocamera è in modalità Auto Focus.  La stessa ghiera consente di regolare la messa a fuoco quando la fotocamera è in modalità di messa a fuoco manuale. .

RESA OTTICA
MECCANICA 
PRESTAZIONI 
IN DIGISCOPING

Sony Zoom SEL-P1650

 Sony Alpha SEL-50F18  -  E 50mm f/1.8 OSS

Equivalente ad un 85 millimetri

9 elementi in 8 gruppi
Minima apertura: f/22 (W) - f/36 (T)
Stabilizzatore d'immagine SteadyShot ottico
Diametro filtri 49mm

Peso = 202g

Made in Thailandia

SEL-50F18 è un obiettivo luminoso  con lunghezza focale fissa a 50 mm.. Viene proposto in 2 finiture una in lega di alluminio e una nera. La messa a fuoco manuale diretta disattiva il motore AF per un controllo di messa a fuoco manuale preciso e fluido. Dotato di stabilizzatore ottico d’immagine OSS.
Il diaframma è un 7 lamelle circolari per ottenere un ottimo effetto di sfocatura.

Insieme al nuovo 35mm sono le ottiche più luminose del sisstema NEX.

RESA OTTICA
MECCANICA 
PRESTAZIONI 
IN DIGISCOPING

Sony 50mm f1.8

 

 

 

 Sony  E 50mm f/1.8 OSS

 

A noi è stata recapitata una versione cromata ma esiste anche la versione nera che meglio si addice al nostro uso. Il barilotto in lega di alluminio di alta qualità ha un disegno semplice e pulito. Non si può dire che sia molto compatto e leggero specie se confrontato con lo zoom ma stiamo parlando di un ottica a focale fissa che sfrutta un accurato disegno ottico e vuole offrire al suo compratore un obiettivo medio tele robusto, luminoso e performante.

Sony 50mm f1.8 OSS

 

Un 50mm per il sistema NEX corrisponde ad un 75mm per il formato FF ed è adatto, quindi, al ritratto e alla foto di medio reportage. La sua luminosità e robustezza ben si addicono al digiscoping sempre alla ricerca di superare i limiti ottici e meccanici dell’abbinamento al cannocchiale. Sony  E 50mm f/1.8 OSSIl corpo risulta essere molto robusto e solido dando anche alla filettatura porta filtri una sensazione di poter sopportare senza alcun problema il peso dell’obiettivo (202g) più la macchina e altri accessori. Il movimento della messa a fuoco, se manuale, è comandato da una ghiera segnata da una fitta sequenza di righe incavate dalla presa assai sicura. Il movimento è ben frizionato con una leggera resistenza che non si è affievolita durante il lungo periodo di intense prove. La messa a fuoco non determina un movimento verso l’esterno dell’ottica e nemmeno un movimento della filettatura porta filtri (ottimo per adapter e filtri polarizzatori) La baionetta che collega al corpo macchina è in metallo come tutte quelle provate per l’E System. La prima lente non risulta eccessivamente incavata rispetto alla filettatura porta filtri e permette un buon abbinamento con adapter come il DCA della Swarovski o il DA-10 della Kowa. Il diametro filtri è di 49mm che è un ottimo compromesso con tutti gli adapter.

Il progetto di Zeiss è composto da 9 lenti in 8 gruppi e non ha soluzioni molto originali dando un idea complessiva di una ricerca ottica più vicina al tradizionale e funzionale. Lo spostamento delle 3 lenti centrali è ampio nei movimenti e gestisce una zona d’aria che sembra molto ben verniciata e schermata per limitare al massimo riflessi e luci spurie. Sony non indica alcun tipo di lente speciale come ED o asferiche.

La superficie della lente esterna ha un trattamento che non denuncia la sua presenza con riflessi dai colori sgargianti e tale è anche la resa finale dell’immagine ripresa che è assai controllata nel colore e nella sua geometria. Non ostante la soluzione ottica e la meticolosità del progetto si nota, a voler essere molto meticolosi, una certa presenza di aberrazione cromatica alla massima apertura e un leggero decadimento della definizione dell’immagine ai bordi. La cosa ci sorprende per il nome de progetto ma rientra abbondantemente negli standard commerciali senza, però, eccellere come avremmo voluto da Zeiss-Sony. Un grandissimo contrasto qualitativo si ha se confrontato con il 50mm f/1.4 che avevamo provato con la Sony SLT-A 77 che risultava essere di grandissima qualità e assai versatile nel digiscoping. Il contrasto anche meccanico tra un f/1.8, 9 lenti in 8 gruppi, e un f/1.4, 7 lenti in 6 gruppi, ci lascia davvero sorpresi. Sony ha sviluppato e concentrato molte risorse nella ricerca di una posizione che si avvicinasse il più possibile a marchi storici. La collaborazione con Zeiss è stata un arma vincente che, abbinandola anche al know-how della acquisita Minolta e dei suoi Rokkor, sta dando i suoi frutti … sta a noi ora scoprire questi prodotti e collocarli nelle nostre preferenze per il posto che si meritano.

A queste considerazioni generali dobbiamo segnalare il comportamento in digiscoping che è stato alterno. L’ottica ha un angolo di copertura che corrisponde a 32° e, come avevamo detto, una lente anteriore poco profonda ma ha dato segni di vignettatura con alcuni oculari di nuova generazione dove si privilegia la visione grandangolare. Risulta poi molto sensibile alla posizione in asse delle lenti e ci obliga ad usare adapter che si fissano saldamente all’oculare. Superati questi punti avremo la possibilità di sfruttare un ottica dalle ottime performances in resa colore e definizione e la praticità di uso con un sistema di messa a fuoco molto veloce, silenzioso e preciso. Un appunto va fatto sulla apparente non compatibilità con il doppio sistema di messa a fuoco della NEX-6. Questa impressione è dovuta alla minore performance in velocitò quando il soggetto è a basso contrasto o in zona d'ombra. La velocità di ricerca e i tentativi aumentano ma il risultato è quasi sempre buono. Non è da sottovalutare un apparente maggiore profondità di campo confrontata con altri 50mm.

Il connubio con la NEX-6 è sicuramente un arma efficace nel digiscoping.

 

Sony NEX-6  - Pigliamosche Swarovski ATX 95  Adapter Svarovski APO anello T2 Nikon + anello convertitore E-System a Nikon. 800ISO Sony NEX-6  - Svasso Kowa  TSN 883 Prominar + Kowa TSN-VA3 14x  a 400ISO

Sony NEX-6  - Pigliamosche

Sony NEX-6  - Svasso Kowa

Sony NEX-6  - tarabusino Corpo macchina abbinato al Nikon Fieldscope EDG 85. + Nikon FSL-1 + un anello T2 convertitore
 da E-System a Nikon
Sony NEX-6  - Scoiattolo Swarovski ATX 95  Sony 50mm f1.8 adapter autocostruito per usare gli anelli del DCA  1300ISO
Sony NEX-6  - Tarabusino.
Sony NEX-6  - Tuffetto.  Kowa  TSN 883 Prominar + Kowa TE-17W 30x  a 1300ISO La macchina sfrutta il DA 10 per collegarsi al Nikon EDG 85 al cui oculare abbiamo.fatto una semplice modifica..
Tuffetto
In questa immagine notiamo le dimensioni compatte e lineari confrontate con una mano e una reflex tradizionale Sony Alfa 77 In questa immagine due nuove ottiche E-System, Una, il 35mm, potrebbe essere ottima per il digiscoping mentre lo zoom è un ottica "creativa" da averere per sviluppare e concretizzare le nostre migliori idee.
Sony NEX 6 - proporzioni Nuovi Sony 35mm e 10-18mm WW
In questi giorni Sony amplia ancora la scelta di ottiche e lancia i primi obiettivi full frame con innesto E. Questo e i due adattatori per obiettivi full frame da 35 mm ci lascia pensare ad una imminente NEX full frame. Ottimo Il DMW-MA1 pratico e funzionale adattatore per obiettivi 4/3 su baionette Micro Quattro Terzi, pieno supporto funzionalità, Un accessorio assai utile che amplia la gamma di ottiche.
Sony NEX 6  - IIn questa immagine i primi obiettivi full frame con innesto E-System Le attuali Apps disponibili


 

Conclusioni

La NEX-6 è rivolta a fotografi esigenti che si aspettano una qualità d'immagine eccezionale da una macchina fotografica, ma non vogliono spendere una fortuna. Una frase come questa sembra uno slogan ma .. è tutto vero!

 Sony continua la sua lungimirante politica costruttiva aggiornando e potenziando il potenziale del segmento mirrorless con la fNEX:6 compatta, molto ben rifinita, ricca di funzionalità e qualità ottica ed elettronica. La NEX-6 è la prima macchina sul mercato ad avere la possibilità di scaricare ed integrare delle Apps e la prima a connettersi a siti come i vari social network o Flikr per scaricare le immagini appena scattate.
Quello che apprezziamo molto di Sony è la grande personalitò dei loro prodotti che non si allineano alle caratteristiche dei suoi concorrenti ma cercano una chiara personalità e un nuovo modo di avvicinarsi alla fotografia.

Le ottiche che abbiamo testato sono assai diverse fra loro sia per resa a "nudo" che in digiscoping dove il piccolo e compatto Zoom non brilla per resa e compatibilità con i cannocchiali ma è sicuramente una soluzione molto pratica come ottica di corredo per un uso fotografico normale o per riprese video. Grande qualità ottica e costruttiva per il 50mm f1.8 che si comporta in maniera assai buona in digiscoping ma ha bisogno di oculari dalla costruzione ottica molto semplice e lineare.


Ci è piaciuto

·         Ottimo sensore appoggiato ed esaltato dal potente processore interno (Bionz).

·         Grande resa ad ISO elevati offrendo livelli di rumore incredibilmente basso in condizioni di scarsa luce.

·         Mirino elettronico OLED di qualità e funzionale anche nel digiscoping.

·         Inteeressante sistema ibriodo di MaF anche se in digiscoping è quello a contrasto a dare maggiori certezze.

·         Velocità di MaF e prontezza di scatto.

·        Sorprendente la qualità video.

·         Numero complessivo e versatilità dei comandi.

·         Ottima la resa della batteria in fotografia e buona se riprendiamo dei video.

 

Non ci è piaciuto

·         Pur avendo potuto provare a lungo non ci convince il menu principale per logica e praticità.

·         Non capiamo perché Sony ha escluso il touchscreen su questa macchina.

·         I microfoni integrati sono buoni ma manca la comodità di una presa per microfoni universali esterni.


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Mini guide

Introduzione ● - Introduzione al digiscoping
Digiscoping con la reflex
● - Il Binocolo breve guida alla scelta.
● -
Il treppiede e la testa  breve guida
alla scelta.

● - Chiarimenti e semplici indicazioni

una mini guida
● - Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?
● - Digiscoping in notturna  Le esperienze e i consigli di un nostro amico.
● - Oculari - e non solo  
Un tentativo di semplificare la scelta e la conoscenza dei dati per conoscere il miglior oculare  da abbinare alla macchina fotografica e al suo obiettivo

Da ricordare

I link ai siti dei produttori e distributori

 

 

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