Il Gufo reale (Bubo bubo - Linnaeus, 1758).

Foto e testo di Stefano Savini©

 

Foto del mese 0818  Gufo reale (Bubo bubo ). Foto di Stefano SAvini ©

 Primalucelab AIRY BLACK 90 T - Olympus E-M1 - 1/8 sec. - 200ISO

 

GUFO REALE – BUBO BUBO

Se dico gufo reale (Bubo bubo (Linnaeus, 1758)), wow, uno pensa a voli tipo stukas, aggressività totale verso chi si avvicina o attacchi dall'effetto visivo strabiliante…, no, niente di tutto questo, anzi, se scoprite un loro nido, preparatevi alla noia più totale, perché con l'arrivo del giorno, questi rapaci, praticamente si fermano, diventano esseri senza energia, protesi solo a nascondersi o a restare immobili fino al tramonto quando invece, col favore delle tenebre, diventano i dominatori della notte. Niente sfugge al loro udito che, in simbiosi con la vista e il volo silenzioso, diventano un’arma assolutamente efficacie e micidiale. Non posso raccontare l'avventura sui gufi se non racconto anche qualcosa di me.

Tutto comincia 10 anni fa quando lessi un articolo sul giornale di Trieste che parlava dei gufi, ma non solo, citava un posto che conoscevo. Ovvio che contattai l'ornitologo che fece l'articolo e logico che nemmeno due giorni dopo, durante una notte di giugno, scattò la molla nella testa e mi svegliai alle 03, 00…, i gufi, i gufi, era quello che mi rimbombava dentro la testa..., i gufi…. Allora però ero attrezzato malissimo, uno Swarovski ct 85 a tre sezioni estraibili che aperto era quasi un metro di lunghezza, e una macchina digitale (a quei tempi erano appena uscite). Appoggiati su grossi sassi carsici, la famiglia di gufi mi guardava che ancora era buio e anche mentre albeggiava. Si spostavano lentamente verso il bosco ma rimasero visibili fino alle 06,00 del mattino, periodo che ho dedicato a guardarli e a cercare di fotografarli. Ci tornai ancora, ma la coppia e i suoi cuccioli, erano spariti. Il Carso Triestino, ormai è un bosco a tutti gli effetti e dentro è praticamente impossibile trovare gufi e poi, nel bosco, la luce è poca… veramente poca. Nell'anno che passò feci ricerca e confronti, parlai con l'ornitologo e cambiai il ct85 con lo Swarovski 65 hd, più piccolo ma tecnicamente migliore, poi aggiunsi anche una macchina fotografica professionale pensando che avrei fatto sfaceli, invece navigavo ancora nel buio più assoluto, se è vero che feci foto migliori è anche vero che godevano tutte di un “fantastico” micromosso…. Le provai tutte, doppio cavalletto, cavetto syncro, alti ISO e modalità live (senza otturatore), ma niente, le foto non giravano per niente…, erano perse come tutta l'ombra in cui effettuavo gli scatti. Ma è possibile, mi dicevo, che con tanta tecnologia, non si riuscisse a far altro che foto piatte e micromosse??...., si, la risposta è sì... è possibile, la natura sa essere difficile da fotografare e, a volte, quasi impossibile. E sì che le occasioni c'erano, fino anche alle 09,00. Mi capitava di avere il gufo fermo immobile (che vista la sua...) ma era sempre almeno sopra i 150 metri e quasi sempre in ombra. Lo ammetto, mi ero ammalato di “GUFITE ACUTA”, ormai appena, potevo, le albe erano il solo motivo di vita (che splendore veder sorgere il sole…) ed escogitavo di tutto pur di riuscire a far foto, persino dormire in macchina per essere già sul posto il giorno seguente. Passò ancora un altro anno e ancora cambiai macchina, e poi (ormai avevo anche esperienza) cominciai ad avere qualche frutto quando LORO decidevano di avvicinarsi a me… LORO, non io, LORO…. Delle nidiate, ho visto due volte 2 pulli, una volta erano tre ed una covata completamente sterile, senza nessun pullo. Ebbi anche l'occasione di trovare uno scannatoio, dove ci trovai gusci di riccio, tanti gusci di riccio che è la loro dieta principale. Una volta catturati i ricci il gufo si alza e li lascia cadere dall'alto così il colpo che prende lo fa aprire ed ecco che il pranzo è servito. Ovviamente non disprezza topi, vipere, lepri e anche gatti, l'importante è mangiare (è soprannominato lo spazzino). Una volta sazio inizia il tempo per le pulizie delle penne e a guardar il sorgere del sole che, con il suo calore, rende il gufo bisognoso di dormire, cosa che può fare anche restando ben in vista (a quella di un binocolo si intende), oppure si apparta dietro un arbusto che è sufficiente a farlo sparire alla nostra vista. Il gufo reale tende a mimetizzarsi tra le pietre del Carso e quindi è difficile da cogliere quando è poggiato su pareti lontane. Io ho sempre preferito l'alba al tramonto, perché la luce nascente aumenta, dandomi maggiori speranze di riprese, cosa che è invertita di sera. Con la crescita dei pulli, il contatto visivo è maggiore perché i piccoli chiamano i genitori anche oltre il sorgere del sole permettendo di localizzarli per l'osservazione e le riprese.

Non riesco a pensare ai gufi senza associarli al digiscoping, perché la loro naturale paura dell'uomo è tale che, se visibile, si riesce a riprenderlo solo con questa tecnica che oggi ho portato a livelli di assoluta qualità. Le foto che ho potuto realizzare in 10 anni di contatti con la loro vita naturale sono realizzate solamente con la tecnica del DIGISCOPING. È in quest'ultimo anno che, grazie alle mirrorless e ad un potente rifrattore (AIRY BLACK 90 T) fatto in Italia (PRIMALUCELAB), sono riuscito a realizzare finalmente foto e video di gran qualità che esibisco con grande piacere.

Ultimo pensiero…, è bello fotografare, ma è molto bello poter godere della natura nei suoi habitat naturali e godersi l'immenso senso di pace che ci offre ogni giorno.

 Primalucelab AIRY BLACK 90 T - Olympus E-M1 - 1/8 sec. - 400ISO

Qui sotto una scheda tecnica, presa da internet, che conferma quanto già detto.

·         Lunghezza del corpo: 58 - 70 cm

·         •Apertura alare: 1,5 - 2,0 m Peso: 1,6 - 4,2 kg

·         •Durata della vita: 20 anni in natura, anche 60 anni in cattività

·         •Maturità sessuale: 1 - 3 anniquanto detto qua sopra.

·         Lunghezza del corpo: 58 - 70 cm

·         •Apertura alare: 1,5 - 2,0 m Peso: 1,6 - 4,2 kg

·         •Durata della vita: 20 anni in natura, anche 60 anni in cattività

·         •Maturità sessuale: 1 - 3 anni


 

HABITAT E DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Il gufo reale, nome scientifico (Bubo bubo (Linnaeus, 1758)) appartenente alla famiglia Strigidae ed è un uccello che fa parte del grande gruppo dei RAPACI NOTTURNI. Ha un aerale molto vasto: si trova in nord Africa, in tutta l'Europa, in Medio Oriente, in Asia centrale compresa l'India.

In Italia si trova in tutto l'arco Alpino ed Appenninico ed è assente in Sardegna ed estinto in Sicilia.

È un rapace che vive nelle zone selvagge, lontano dagli insediamenti umani quali i boschi di conifere, le foreste temperate, i deserti caldi, le catene montuose. Predilige i terreni rocciosi, spesso tra le colline o le montagne dove si appollaia e nidifica sulle pareti rocciose. È possibile però ritrovarli anche negli spazi aperti, con pochi alberi.

Il gufo non nidifica nei centri urbani sebbene siano stati visti degli esemplari in diverse città.

CARATTERISTICHE FISICHE

Il gufo reale è il gufo più grande del mondo, riconosciuto ovunque per i suoi grandi occhi arancioni e per il suo aspetto fiero e impettito.

Il corpo è ricoperto di piume morbide al tatto di colore brunastro macchiato e barrato di scuro e con le penne remiganti (sono le penne usate per il volo) provviste di una sorta di pettine, una serie di frange morbide, che annullano il rumore provocato dell’attrito dell’aria durante il volo e questo comporta che il volo sia silenzioso e quindi possano calare sulle prede nel massimo silenzio.

È stato osservato che i gufi reali sono di colore più chiaro nelle regioni del nord e diventano via via più scuri man mano che ci si sposta verso la costa del Pacifico così come la dimensione del corpo tende a diminuire da nord a sud e da est a ovest.

Il gufo reale ha una testa particolarmente grande rispetto al corpo anche grazie alle numerose penne che lo ricoprono che gli conferiscono una forma quasi rotondeggiante. Una particolarità che gli ha fatto avere in America il soprannome di gufo cornuto è il fatto che ha due ciuffi di penne auricolari rialzati che lo fanno sembrare con le corna. La testa è provvista inoltre di un becco adunco e robusto, di occhi grandi e di colore arancione.

Hanno un apparato uditivo particolare, adatto alla caccia infatti pur non avendo dei padiglioni auricolari esterni, hanno le cavità auricolari sistemate in modo asimmetrico e molto grandi che fanno sì che i suoni siano recepiti in tempi lievemente differiti l’uno rispetto all’altra e ciò agevola la valutazione degli spostamenti delle prede sul terreno anche in condizioni di buio, favorendo quindi la localizzazione della preda e quindi la sua cattura.

Anche la vista è molto acuta di notte anche se inferiore a quella del gatto. Hanno un campo visivo di 110° con una visione binoculare e rimediano a questo handicap ruotando la testa fino a 270°. In considerazione di questo fatto si spiega come mai i gufi si vedono spesso ruotare la testa ripetutamente a destra e a sinistra (headbobbing), in alto e in basso (head-weaving).

I tarsi e le dita sono interamente piumati e le dita sono provvisti di potentissimi artigli ricurvi con i quali trapassa la preda da parte a parte. Le dita sono posizionate due davanti e due di dietro (nei rapaci diurni, a esempio nell'aquila, si ha un dito davanti e tre dita dietro) e una delle dita posteriore può essere ruotata in avanti in caso di necessità (per afferrare meglio una preda a esempio).

COMUNICAZIONE E PERCEZIONE

Il gufo reale è famoso per le sue grida, infatti nonostante non si vedano in quanto accuratamente nascosti tra i rami degli alti alberi, si sentono le loro potenti grida emesse per segnalare agli altri uccelli che sono entrati in un territorio giù occupato o per comunicare con le femmine. Le urla sono tanto potenti da propagarsi fino a 5 km di distanza dal luogo di emissione. Il tipo di suono emesso è differente a seconda dello stato d'animo e quindi di cosa voglia esprimere il gufo ed è diverso da individuo a individuo. Il canto del gufo è un ripetuto oohu-oohu-oohu più potente nella femmina che nel maschio.

Quando si sentono minacciati possono emettere dei suoni diversi, anche quasi abbaiare o ringhiare.

CARATTERE, COMPORTAMENTO E VITA SOCIALE

Il gufo reale è un animale sedentario e molto territoriale e lascia il suo territorio per migrare in zone più calde quando il freddo si fa troppo intenso e quindi si riducono le risorse di cibo. E' stato osservato che in Norvegia il gufo reale compie delle migrazioni spostandosi di ben 200 km dall'interno alla costa per raggiungere zone con temperature meno rigide.

È un animale molto timido e rifugge la presenza umana e in genere si muove di notte per questa ragione è molto difficile studiarlo in natura. I video che presentiamo sono stati realizzati per lo più all'interno di un cimitero in Germania dove una coppia di gufi reali ha messo su casa in pianta stabile.

Il gufo reale è un animale molto territoriale e difende molto calorosamente il suo territorio da altri gufi o da altri uccelli a esempio dalle civette. Se costretto li affronta arruffando le piume e tenendo le ali in alto sopra il dorso per apparire più grande.

Passa la maggior parte della giornata appollaiato sugli alberi, inattivo, a guardarsi intorno. Quando arriva la notte inizia la caccia alla ricerca di cibo. Solo se la battuta di caccia notturna non ha dato buon esito, caccia di giorno.

ABITUDINI ALIMENTARI

Il gufo reale è un rapace notturno esclusivamente carnivoro. Scruta il territorio da una postazione ottimale e appena avvista una preda plana su di essa in silenzio, grazie alle speciali penne che gli consentono di avere un volo silenzioso, tanto che le sue vittime non si accorgono di essere attaccate se non quando oramai è troppo tardi. Le prede sono catturate in terra o al volo e preferisce cacciare nei luoghi aperti piuttosto che nelle fitte foreste.

Grazie alla perfetta visione notturna, all'udito finissimo e al volo silenzioso, sono i padroni assoluti del loro territorio.

Si nutre di piccoli roditori che rappresentano la parte principale della sua dieta ma anche di animali di più grandi dimensioni quali anatre, oche, conigli, lepri. Meno comunemente il gufo si nutre anche di altri uccelli come a esempio di gufi di più piccole dimensioni, di barbagianni, di corvi, ecc. Non stupisce inoltre che se capita si nutra anche di trote, gamberi, coleotteri e non disdegna i ricci.

I gufi sono animali difficili da studiare in quanto fuggono lontano dall'uomo e per questo gli ornitologi si aiutano studiando delle palline (borre) che sono rigurgitate (vedi video sotto) dal gufo reale e che contengono piume, ossa e peli degli animali ingeriti in quanto queste parti non sono digerite, nonostante i potenti succhi gastrici di questo animale. Spesso si trovano dei veri e propri mucchi nei luoghi dove un gufo reale si è appollaiato o vicino al nido o dove ha mangiato e sono fondamentali per capire le abitudini alimentari di questi uccelli.

RIPRODUZIONE E CRESCITA DEI PICCOLI

L'accoppiamento avviene da dicembre ad aprile e le coppie si formano in quanto si chiamano tra loro con alte grida che servono anche per sapere dove si trova il compagno.

In genere i gufi reali hanno lo stesso partner per tutta la vita. In genere la riproduzione avviene una volta all'anno ma se non c'è cibo sufficiente si accoppiano con un ritmo molto più lento e più spostato nel tempo e viceversa.

Le coppie in genere si formano in autunno e il nido lo costruiscono dalla fine gennaio a inizio febbraio. In genere nidificano nelle fessure delle rocce o nelle sporgenze, agli ingressi delle grotte o nei nidi abbandonati da altri uccelli di grandi dimensioni. Nel tardo inverno vengono deposte da 1 a 4 uova e il loro numero dipende dalla disponibilità di cibo nell'area. Le uova sono covate solo dalla femmina per circa 33-36 giorni e alla fine nascono i pulcini che sono accuditi costantemente dalla madre per 3 settimane, periodo durante il quale la femmina insegna loro come mangiare tanto che dopo due settimane sono già in grado di nutrirsi da soli e deglutire.

I pulcini alla nascita sono ricoperti da un soffice piumino bianco o color crema che serve per tenerli caldi.

Dal momento della cova a quello della nascita dei pulcini e per le tre settimane successive, il compito del maschio è quello di portare il cibo alla compagna e ai pulcini. Dopo 5 settimane i pulcini di gufo reale sono in grado di muoversi intorno al nido ed iniziano a volare dopo due mesi dalla nascita anche se per pochi metri intorno al nido (vedi video sotto). Solo l'autunno successivo (da settembre a novembre) lasciano definitivamente il nido o ne sono cacciati dai genitori.

Durante il loro primo periodo di vita i piccoli di gufo sono a rischio predazione da eventuali predatori per loro troppo grandi da poter essere aggrediti. Per fortuna la madre rimane con i giovani per la maggior parte del tempo e tiene a bada eventuali nemici. In ogni caso grazie al colore del loro piumaggio sono ben mimetizzati, soprattutto quando sono appollaiati sugli alberi.

PREDAZIONE

Una volta adulti non hanno nemici naturali, eccetto l'uomo. Sono considerati pertanto al vertice della catena alimentare.

STATO DELLA POPOLAZIONE

Il gufo reale è classificato nella Red list dell'IUNC 2009.2 tra gli animali a basso rischio di estinzione LEAST CONCERN (LC) in considerazione del fatto che ha un aerale estremamente vasto nel quale vive. Nonostante ciò la IUNC afferma che a causa della perdita dell'habitat dovuta all'invadenza umana, il numero degli individui oggi presenti in natura e la rapidità con la quale diminuiscono sono due fattori che fanno sì che il gufo reale possa essere dichiarato in pericolo di estinzione nel breve-medio periodo.

In Europa, la popolazione nidificante è stimata 19.000-38.000 numero di coppie nidificanti, pari a 57.000- 114.000 individui. In considerazione del fatto che in Europa è presente il 5-24% della popolazione mondiale, si può stimare che la popolazione mondiale sia pari a 250.000-2.500.000 individui (dati IUNC).

IMPORTANZA SOCIALE, ECONOMICA E NELL'ECOSISTEMA

Il gufo reale, essendo al vertice della catena alimentare, è fondamentale per mantenere i roditori sotto controllo, suo principale alimento.

La scomparsa di questa specie potrebbe causare seri problemi per tenere questa popolazione sotto controllo e sono considerati pertanto dei predatori essenziali.

Un tempo questo animale era cacciato dall'uomo in quanto considerato fautore di sventura e lo si collegava con la stregoneria. Per fortuna ai giorni nostri le cose sono cambiate anzi questo splendido uccello è molto ben visto dai falconieri ed è spesso l'attrazione principale negli spettacoli di falconeria.


CURIOSITA'

È stato osservato che il gufo reale imprime nella sua mente, al momento in cui viene al mondo, la prima cosa che vede e la considera sua madre. Questo fatto è molto importante quando dei pulcini nascono in cattività in quanto, se la prima persona che vedono è un essere umano, lo considereranno come la loro madre e questo rende molto difficile l'inserimento dei gufi reali in natura.

BUON DIGISCOPING A TUTTI E COME DICIAMO NOI …. BUONA LUCE!

 

    bubo bubo silhouette



Mini guide

Introduzione ● - Introduzione al digiscoping
Digiscoping con la reflex
● - Il Binocolo breve guida alla scelta.
● -
Il treppiede e la testa  breve guida
alla scelta.

● - Chiarimenti e semplici indicazioni

una mini guida
● - Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?
● - Digiscoping in notturna  Le esperienze e i consigli di un nostro amico.
● - Oculari - e non solo  
Un tentativo di semplificare la scelta e la conoscenza dei dati per conoscere il miglior oculare  da abbinare alla macchina fotografica e al suo obiettivo

Dati dello scatto

Ordine Strigiformes
Famiglia

Strigidae

Scientifico Bubo bubo
   
Inglese Eurasian Eagle-Ow
Tedesco Uhu
Spagnolo Búho Real
Francese

Grand-duc d'Europe

Giapponese ワシミミズク
Portoghese Bufo-real
Russo Филин 
Svedese Berguv
Fotografo Stefano Savini
Cannocchiale Airy Black 90T
Oculare 2anello T2
Adapter T2
Macchina Olympus OM-D 1
Tempi 1/400
Diaframma  f. 8
ISO 200
Distanza  80/90
Esposizione  Manuale
Cavalletto Bilora Prof.
Testa Manfrotto mvh502ah
Mimetismo Mimetica fra arbusti 
Software CS 6
Plug-in   --
Luogo Carso (TS)
Data 17.06.2018
Meteo alba perfetta con leggero vento