Falco Pescatore (Pandion haliaetus Linnaeus, 1758) .

 

Foto di Claudio Montuori ©, Presentazione di Andreas Bossi.
  

Immagine tagliata e ridotta cliccando sull'immagine si vede nella sua composizione originale.
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Foto del mese 04-2015 - Falco pescatore Pandion haliaetus - Foto Claudio Montuori ©

Il Falco Pescatore (Pandion haliaetus Linnaeus, 1758) è un rapace della famiglia Pandionidae, ordine dei Accipitriformes, diffuso in un area molto vasta che comprende, grazie a quattro sottospecie:
Il Nord America e Caraibi (haliaetus carolinensis), migratori, in inverno, in Sud America,
La Regione paleartica (Europa, Nord Africa e in Asia, a nord dell'Himalaya) (haliaetus haliaetus) con migrazioni invernali in Sud Africa, India e le Indie Orientali,
Una sottospecie stanziale in Africa (haliaetus ridgway).
In Australia e sud-ovest del Pacifico (Pandion leucocephalus).

Si conoscono nidificazioni in Italia solo in Sardegna e in Maremma dove il risultato è il frutto di un attenta reintroduzione. Il frutto di queste reintroduzioni, il controllo dei nidi e la diminuzione di pesticidi, ha favorito l’aumento crescente della specie.
Per anni è stato cacciato e i suoi nidi violati da cacciatori di uova fino a portarne la scomparsa in molte zone come è accaduto in Scozia dove, oggi, è reintrodotto e tutelato.

Una grande moria di soggetti si ha nel Mediterraneo, durante le migrazioni, a causa dell’uomo che, soprattutto a Malta e Cipro, lo abbatte per, come spesso accade, stupide abitudini e tradizioni venatorie frutto di ignoranza e bieco cinismo.

Le coppie sono per lo più fedeli allo steso luogo di riproduzione ed allo stesso nido. Il loro nido è costruito su una robusta struttura capace di sostenere il peso del grande nido costituito da un ampio telaio di rami. Può essere distante anche 3 o 5 Km dal primo specchio d’acqua dove il falco si va a procurare l’unico alimento che caccia, i pesci. Questi sono sia di acqua dolce che salata e vengono pescati grazie alle lunghe zampe munite di lunghi e affilati artigli e da una superficie appositamente evoluta per trattenere una preda così scivolosa. La pesca è per lo più a volo radente sul pelo dell’acqua ma, il falco pescatore, può anche immergersi perché dotato anche di speciali valvole oleose che impediscono all’acqua di entrare quando immerge la testa. Le sue piume sono molto curate per poterle rendere impermeabili grazie a una ghiandola che secerne una sostanza oleosa che il falco distribuisce sulla superficie delle piume durante la periodica e frequente pulizia.

 

Origine . http://www.ecosystema.ru/.
Nel sito potrete sentire anche il suo verso (058).
falco pescatore Pandion haliaetus




  

E’ ormai una decina di anni, che mi reco regolarmente in Sardegna nel periodo di Febbraio o Marzo, e ovviamente, l’attrezzatura per il Digiscoping, mi accompagna fedele.

Nella zona che frequento, ci sono almeno due soggetti particolarmente interessanti. Pollo sultano e Falco pescatore. Se il primo è stato abbastanza facile individuarlo e fotografarlo con alterne fortune, per il Falco pescatore, la cosa non è stata così semplice, e riuscire ad individuare la sua zona di caccia, vista la vastità degli stagni, ha richiesto diversi anni di ricerca, anche perché in loco non conoscevo nessuno che potesse darmi qualche indicazione.Foto del mese 04-2015 falco pescatore Pandion haliaetus - Foto Claudio Montuori ©

Quattro anni fa, finalmente, complice un po’ di fortuna, sono riuscito ad individuare un posatoio piuttosto vicino ad una strada non carrozzata, dove il falco ama consumare le proprie prede, e poter tentare di fotografarlo dall’auto. Devo dire che non speravo in tanta fortuna, riuscendo a fotografare in una giornata due soggetti diversi, entrambi con la loro bella preda, ad una distanza accettabile, sicuramente eccessiva per la tecnica tradizionale. I falchi non mostravano segni di disturbo, e mi ero fatto l’idea che fosse un soggetto piuttosto facile da avvicinare.
Purtroppo, mi sono dovuto ricredere i due anni successivi, in quanto in nessun modo, pareva avessero intenzione di farsi avvicinare. Altra cosa sarebbe stato naturalmente, poter utilizzare un piccolo capanno, diminuendo anche la distanza, ma purtroppo viaggiando non è sempre possibile portare tutto ciò che occorre.

Nella comprensione di questo variabile comportamento, forse può essere utile dire che nel frattempo, questi falchi sono diventati famosi, cominciando ad attirare fotografi da diverse parti dell’isola e d’Italia, aumentando ovviamente la pressione sugli stessi. Sono stati purtroppo anche oggetto di una sorta di mobbing da parte di alcuni fotografi, che hanno pensato bene di sostituire i loro abituali posatoi, con altri posatoi più comodi per i fotografi, ma molto meno per i falchi. Come potete capire, vedete che non c’è mai fine alla stupidità, ignoranza e arroganza di alcuni.

Fortunatamente i falchi sono seguiti con rispetto e interesse, da alcuni bravi fotografi isolani, che hanno provveduto a ripristinare totalmente i posatoi originali, alle distanze di sempre. 

Foto del mese 04-2015 falco pescatore Pandion haliaetus - Foto Claudio Montuori ©Speranzoso sono partito anche quest’anno, cercando di poterlo fotografare e migliorare gli scatti che avevo ottenuto in passato, e questa volta ho deciso di appostarmi con l’auto a distanza fotografica, senza la presenza del falco, in vista del posatoio, per capire se avesse accettato la mia presenza, o se si sarebbe spostato su altro posatoio più lontano (ce ne sono tanti) per consumare il suo pasto.

L’attesa non è stata lunga, ed ecco che lo vedo arrivare con volo basso e preda tra le zampe, diritto al posatoio abituale.
Ad essere sinceri, devo dirvi che la foto che desideravo, era proprio quella del falco in arrivo al posatoio con le zampe tutte protese in avanti che stringono la preda, e le ali aperte per la frenata.

E lo scatto c’è pure stato .,.. perfettamente composto, con i giusti spazi e la posa che sognavo… piccolo particolare, purtroppo, la nostra tecnica non ci permette le giuste velocità di scatto, e la foto è risultata mossa a causa della velocità del soggetto. O meglio, la giusta velocità non me la permette la fotocamera che continuo ancora ad usare, forse le nuove mirrorless potranno aiutarci in futuro in casi come questo. Certamente il prossimo anno tenterò nuovamente.

A riprova di quanto questo soggetto, a differenza di tutti i falconidi, sia decisamente più confidente, nell’arco della giornata, un secondo soggetto, ha deciso di venire a posarsi su un posatoio decisamente più vicino, del quale avete visto la foto in equilibrio instabile su un esile posatoio, praticamente ignorando me e l’auto dove stavo buono buono e in paziente attesa, regalandomi alcune foto dove cerca di mantenere la posizione a causa anche del vento. Un ulteriore lezione sul come rispetto e pazienza, siano requisiti necessari per ricevere a volte, questi inaspettati regali.

Immaginando già la foto dei miei sogni, attendo con impazienza il prossimo anno, per incontrare nuovamente questo splendido e caro amico.



Per controllare la covata di un soggetto in Estonia  - Camera Live

Per controllare la covata di un soggetto in Scozzia  - Camera Live



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Digiscoping con la reflex
● - Il Binocolo breve guida alla scelta.
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Il treppiede e la testa  breve guida
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● - Chiarimenti e semplici indicazioni

una mini guida
● - Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?
● - Digiscoping in notturna  Le esperienze e i consigli di un nostro amico.
● - Oculari - e non solo  
Un tentativo di semplificare la scelta e la conoscenza dei dati per conoscere il miglior oculare  da abbinare alla macchina fotografica e al suo obiettivo

Dati dello scatto

Ordine  Accipitriformes
Famiglia Pandionidae
Scientifico Pandion haliaetus
   
Inglese Osprey 
Tedesco Fischadler
Spagnolo Águila Pescadora
Francese

Balbuzard pêcheur  

Giapponese ミサゴ
Portoghese Águia-pesqueira
Russo Скопа
Svedese Fiskgjuse 
Fotografo Claudio Montuori
Cannocchiale Kowa TSN 883
Oculare 20-60x a  20x
Adapter Falco Igino project
Macchina Panasonic DMC LX3
Tempi 1/500
Diaframma  f. 8
ISO 100
Distanza  27/29m
Esposizione  Priorità diaframmi
Cavalletto -Gitzo GT2331
Testa Manfrotto 501 HDV
Mimetismo Automobile
Software Adobe
Plug-in Valori tonali - Nitidezza avanzata 
Luogo  Sardegna
Data 16-02-2015 15:43
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