Digiscoping con una reflex SLR/DSLR


Premessa: Con la voce DSLR intendiamo tutte le macchine con ottiche intercambiabili ... reflex con specchio ed anche le Evil [Electronic Viewfinder Interchangeable Lens (Mirino elettronico lente intercambiabile)].
Sono davvero tante le persone e gli appassionati che mi chiedono consiglio se fotografare con una compatta o una Dslr (digital single-lens reflex cameras) in digiscoping oppure con una Dslr e un classico Super-tele.
Le due tecniche sono assai diverse e hanno, anche, fini completamente diversi. Limiti e vantaggi di ogni tecnica sono specifici e non possono essere comparati. Molto spesso le foto che si possono fare con una tecnica sono impossibili con l'altra.
Il più delle volte, mi accorgo, vengono confusi i vantaggi di un sistema con l'altro e viceversa.
I due sistemi vivono di una loro identità  chiara e definita.
Dobbiamo aggiungere un ulteriore "amara" considerazione: - La qualità  ottica dell'uno e dell'altro è proporzionale al potere di investimento economico e alle necessità  di documentazione del soggetto. A questo aggiungerei che è assolutamente necessario mantenere sempre lo stesso livello di qualità  ottica tra i vari elementi. Se ad un impianto con una resa ottica 10/10 viene abbinato (in qualisiasi posizione) un prodotto con una resa ottica 4/10 ... il risultato finale è un immagine con una resa 4/10 se non addirittura ancora meno visto che l'apparato di alta qualità  tende ad esaltare ed enfatizzare i difetti di quello meno performante.
Potrà  sembrare una considerazione banale ma è molto spesso sottovalutata.

Due moderne EVIL. Macchine con la stessa praticità  di una compatta e quasi tutti i pregi di una reflex.
La Olympus Epl-2 e la Sony NEX-5

La reflex è sempre uno strumento più versatile e raffinato che unisce caratteristiche professionali a una meccanica più robusta e affidabile.
Nell'immagine delle entry level adatte a digiscoping, la Canon 550D, la Nikon D3000 e la compatta 4/3 Olympus E-420

Due EVIL dsrl

A)  Uso una Dslr al top, con un CCD a tutto formato. Uso un super-tele 1200mm con un extender 1,4x di qualità , arrivo quindi a superare i 2000mm, posso anche permettermi un ottimo RAW e anche un buon crop per avvicinare il soggetto senza perdere qualità . Ho speso €7000 per la macchina e più di €75.000 (18Kg.) per il tele e €330 per l'extender. Non devo sottovalutare un maggiore investimento nel treppiede e la sua testa che devono essere capaci di sostenere un peso che spesso supera i 18Kg. il risultato è che ho delle foto stupende che posso anche stampare in formato 6mX3m.

B)  Sui prezzi e caratteristiche dei sistemi digiscoping non mi soffermo, basta consultare le nostre pagine e altre nel web, ma pur considerando di voler spendere il massimo che trovo nel mercato,  anche in maniera ingiustificata, valutando gli oggetti per il loro prezzo e non per le loro qualità  ottiche, potrà arrivare a una spesa di €5.000. Mantenere una buona qualità è fondamentale e questa si ha seguendo precise valutazioni ottiche e meccaniche. Fatevi consigliare da chi pratica il digiscoping, i negozianti sono spesso spinti da valutazioni commerciali o da esigenze di magazzino. Seguendo e abbinando il tutto con accortezza sarà  possibile avere delle buone foto da stampare con tranquillità fino al formato 60X100Cm.

C)  Ipotizzando di voler avere foto di grandissima qualità  di un martin pescatore o di un cervo in un pascolo di montagna, con la Dslr, un super-tele e un buon capanno avrò dei risultati perfetti. Per anni è stato così. Con il digiscoping avrò solo il vantaggio di potermi tenere ad una distanza maggiore e seguire il tutto in un campo più aperto. Il fatto di essere meno visibili ci potrà  dare l'occasione di riprendere il soggetto in atteggiamenti più spontanei e per un periodo di tempo maggiore.

D)  Devo documentare rapidamente un diffidentissimo lupo nel suo ambiente ... magari durante le sue cure parentali. Ho necessità  di non farmi sentire e vedere (udito, vista ed olfatto) devo quindi stare il più lontano possibile e usare una focale che supera abbondantemente i 2.000mm. Oppure fotografare un piccolo ma elusivo uccello nel suo ambiente potendolo avvicinare solo fino a 30-60m. Ecco due casi dove il digiscoping è un ottima scelta, se non l'unica.

La Nikon D3000, una reflex entry level con tutte le caratteristiche base per un buon uso in digiscoping, alle spalle il nuovo Kowa.
Kowanikon

Da questi esempi si capisce perché aumentano tutti i giorni i fotografi professionisti che hanno nel loro corredo entrambi i sistemi e li usano alternatamente. Molte riviste che hanno fatto della qualità  d'immagine la loro fama oggi accettano e pubblicano immagini realizzate in digiscoping. Molti non ci credono ma sono stati pubblicati dei servizi realizzati interamente in digiscoping anche da una rivista così specializzata come National Geographic. Sia nella scelta di una compatta come quella di una reflex, per l'uso con la tecnica del digiscoping, è necessario e fondamentale conoscere a fondo l'uso della macchina e avere dei buoni rudimenti di tecnica fotografica. Non dobbiamo dimenticare che al 99% lavoreremo in manuale sia per l'esposizione che per la messa a fuoco.
Sicuramente è per lo sviluppo tecnico delle nuove macchine fotografiche digitali ma anche per soddisfare le nostre curiosità  risulta inevitabile che affrontare il digiscoping con una reflex SLR/Dslr è il destino di tutti noi. Prima o poi nasce la voglia di provare in considerazione della qualità  e versatilità  di questi corpi macchina e anche perché , quasi sempre, si inizia con una compatta e la voglia di raffinare la tecnica ci porta a scegliere macchine con qualità  e sensori più performanti.
La scelta dell'obiettivo è il primo scoglio da affrontare e superare con metodo. Scartiamo gli zoom di serie sia per la minore qualità  ottica che per la difficoltà  meccanica dell'abbinamento al cannocchiale e cerchiamo un ottica a focale fissa che abbia un diametro filtri non superiore a 58-60mm (solo per motivi tecnici), luminosa e con una focale che non sia superiore ai 90mm del vecchio formato 35mm Un 50mm f1.4 è sempre il più consigliato ma sono ottimi anche i 35-40mm.
Le prime prove saranno, quasi sicuramente, deludenti e, dimenticando i vantaggi, ci si accorgerà  da subito dei principali limiti di questo abbinamento.
Insistendo e con un poco di pazienza le cose cambiano molto ed allora si potrà  sfruttare a pieno la grande qualità  ottica e del sensore.


Una moderna reflex montata con l'ausilio di una barra stabilizzatrice Il moderno Canon 50mm F/1.4

Robusto ed efficente il "vecchio" Nikkor 50mm S F/1.4

Da metà 2011 sarà disponibile un compatto e luminoso Zuiko 50mm f/1.4 per il micro 4/3. Gli obiettivi Pancake sono super compatti ma non molto luminosi.
ZUIKO Digital 25 mm 1:2.8
TSN-DA3 Canon 50mm f/1.4 Nikkor 50mm F1.4 Zuiko 50mm f/1.4 micro 4/3 ZUIKO Digital 25 mm 1:2.8


Con i nuovi corpi macchina e obiettivi si possono già  compensare, almeno in parte, i tre limiti più comuni. Questi sono il peso delle vecchie reflex, il movimento e le vibrazioni dello specchio e il controllo dall'LCD. Grazie a materiali speciali e nuove leghe i pesi sono diminuiti considerevolmente ma rimangono comunque di tutto rispetto. Molte Dslr entry level hanno un telaio in metallo e la "carrozzeria" in plastica. I pesi sono diminuiti tanto da essere inferiori a quelli di alcune compatte di alto livello.
Rumore e vibrazione dello specchio sono sempre stati un limite che sembrava insuperabile. Le nuove meccaniche hanno supplito almeno in parte a questi due limiti ma si consiglia sempre l'uso di una barra stabilizzatrice su una testa treppiede di ottima qualità  e movimenti molto fluidi per l'eliminazione del micromosso. Una soluzione più "radicale" è stata adottata con le Evil che, eliminando lo specchio, hanno avvicinato molto le DSLR ai vantaggi delle compatte.
I corpi delle nuove DSLR hanno sempre più spesso la possibilità  del movimento dell'LCD e il Live View è oramai di serie. Controllare solo dal mirino può essere, in situazioni con sole alle spalle, un vantaggio ma, in particolare con i vecchi corpi Canon, anche uno svantaggio perché la luce che entra dal mirino falsa l'esposizione e crea un velo al centro immagine (nota: in questi casi ricordarsi di coprire l'oculare del mirino durante lo scatto).
Se non disponiamo di una reflex di alto livello è assai probabile che il nostro mirino non abbia un pentaprisma ottico (in vetro ottico) ma un pentaspecchio che è assai meno luminoso e non copre il 100% del formato. Se usiamo il sistema afocale dobbiamo prestare massima attenzione al collegamento tra l'oculare e l'obiettivo per essere sicuri di non avere infiltrazioni di luce e uno spostamento tra le due lenti che devono essere (non attaccate)  vicine e collimate nei rispettivi assi ottici.  La messa a fuoco, con il sistema afocale, può essere molto difficoltosa in condizioni di luce scarsa o se usiamo l'oculare zoom a un valore superiore ai 40X perché nel mirino l'immagine risulta essere molto buia (solo le reflex di alto livello usano un reale prisma ottico altrimenti l'immagine che vediamo nel mirino è frutto di riflessione tra specchi). In molti frangenti risulta necessario l'aiuto di un puntatore a raggio laser (di quelli per astrofili o appassionati di Softair).
Montando la macchina con il sistema afocale dobbiamo prestare molta attenzione al peso che graverà  sul passo a vite del porta filtri dell'obiettivo.  Con obiettivi di qualità  e solidità  meccanica come i Nikon o gli Olympus non ci sono problemi ma, con altri marchi e ottiche più economiche,  è successo a molti di ritrovarsi con l'obiettivo danneggiato se non si usa una staffa di collegamento che ha anche la funzione di ricerca del baricentro per l'equilibrio con la testa del cavalletto. L'uso della staffa è caldamente consigliato con qualsiasi abbinamento dove c’è una reflex. Questo anche per risolvere l'annoso problema del micro mosso. Una soluzione molto pratica ma più dispendiosa è l'uso di una testa Gimbal.
Con semplici accorgimenti si diventa presto operativi e si scoprono così i grossi vantaggi come l'uso del più fedele formato Raw, la velocità  di scatto, la maggiore autonomia delle batterie e il poter lavorare con una grande scelta di sensibilità  ISO senza perdita di qualità . Infatti se con la gran parte delle compatte i 200ISO sono un limite invalicabile (solo la Fuji E900 mi ha dato buoni risultati fino a 400ISO) con le Dslr gli 800ISO producono immagini molto pulite.
Metodo AfocaleMa la caratteristica che maggiormente ci deve spinge alla scelta di una DSLR è la grandezza del suo sensore (Cliccando sull'immagine a lato si accede ad un altra tabella con dati più specifici)  con una resa della definizione e della profondità  colore molto più precisa e ricca. Se per le compatte, considerando la grandezza del ccd, l'aumento del numero di pixel del sensore oltre gli 8 milioni ha ragioni puramente commerciali, il sensore delle reflex, con la sua area enormemente più grande, supporta bene anche 10-14 milioni di pixel. Questo perché la distanza fra i 12 milioni di pixel nel sensore di una reflex è molto maggiore della distanza fra i 6 milioni di pixel di una compatta, con notevoli vantaggi sulla riduzione del "rumore" elettronico dell'immagine. Molte compatte moderne hanno integrato, e non escludibile, il filtro anti rumore. Questo porta ad avere immagini ancora più impastate di quello che il sensore non darebbe in origine.
Comunque il punto principale da prendere in considerazione con le reflex è la scelta e la qualità  dell'ottica.
Più alta è la risoluzione del sensore maggiore deve essere la risoluzione dell'ottica montata sulla reflex (il famoso valore MTF, "Modulation Transfer Function" ). Pertanto se con una reflex da 6 mega pixel è sufficiente anche un obiettivo di base, come quelli forniti in kit con le macchine, se passiamo ad una reflex da 12 mega pixel è necessario un obiettivo con un potere di risolvenza molto maggiore se vogliamo sfruttare a dovere il sensore e questo è possibile, in genere, solo con gli obiettivi delle serie professionali, molte volte più costosi della macchina stessa.
La Nikon stessa si è decisa solo ora e per ragioni palesemente commerciali a portare a 10MlPixel i modelli intermedi delle sue reflex. Quello che può interessare nelle macchine con un sensore ancora di dimensioni 23.6 x 15.8 mm è la differenza del software interno e le varie soluzioni meccaniche che ci possono aiutare nel lavoro. A conferma della mia teoria è la grande diffusione e passione per la Nikon D50 o la D70 che, per la loro robustezza e versatilità , stentano a essere sostituite dai digiscoper che le possiedono.
Interessanti sono poi le nuovissime Olympus, Panasonic e Pentax che, hanno caratteristiche e soluzioni interessanti per l'uso nel digiscoping. Entrambe vantano poi un obiettivo estremamente compatto e robusto soprannominato “pancake”. La Olympus, con il suo formato 4/3, ha costruito ex novo tutte le ottiche progettandole già  telecentriche e perfette per il formato digitale.



Esistono diversi modi di abbinare la macchina fotografica al cannocchiale ma due sono quelli più diffusi e sui quali la maggioranza dei digiscoper si concentra. Il metodo afocale e quello diretto, senza obiettivo e oculare.

Metodo AfocaleIl vantaggio del metodo afocale e che si sfrutta il fattore di ingrandimento sommando quello dell'oculare con quello dell'obiettivo della macchina fotografica. Ne risulta un potente teleobiettivo che p raggiungere focali pari anche a 3500 mm. ma con una perdita consistente di luminosità. Questo metodo si applica sia alle macchine compatte come a quelle reflex. Fino a pochi anni fa, con questo metodo, si applicavano solo macchine compatte ma il futuro del digiscoping vede tutti concentrati nello sfruttare il miglior sistema usando le EVIL o le reflex digitali (corredate di un ottica fissa, in genere un 50mm) abbinate a cannocchiali anche di piccole dimensioni per poter disporre di un sistema più maneggevole. Infatti molti produttori incominciano a produrre Metodo diretto detto a "Fuoco Primario"raffinati cannocchiali da 50 mm. con lenti apocromatiche ED.

Il metodo diretto, detto a "Fuoco Primario", è quello che collega la macchina fotografica reflex (e solo reflex o EVIL) al cannocchiale

Se decidiamo di collegare la macchina al cannocchiale con il sistema a "fuoco primario" per sfruttarlo come un super-tele, quindi senza oculare e obiettivo, dobbiamo fare attenzione che il nostro cannocchiale abbia in dotazione il tubo ottico apposito che, sfruttando l'anello di conversione T2 con la baionetta della nostra Dsr. In questo modo avremmo un sistema otticamente meno potente (da 800 a 1000mm) non potendo sfruttare i fattori di ingrandimento dell'oculare e dell'obiettivo. In genere si tratta di un 800mm ma Kowa e Nikon forniscono anche un tubo ottico con la possibilità di zoom il Kowa TSN-PZ 600-100mm. e il Nikon FSA-L2 Zoom 500 - 1.750mm.

Quando abbiamo trovato la maniera migliore per assemblare macchina e cannocchiale ci troviamo di fronte al dilemma dei settaggi macchina per l'esposizione e la messa a fuoco. Lavorare con la messa a fuoco in manuale è la soluzione più diffusa e consigliata anche per la grande estensione degli obiettivi nella ricerca della MaF. La Olympus, Pentax e Sony hanno in produzione obiettivi, anche zoom, con tutti i movimenti interni al corpo obiettivo. Purtroppo non sono tra quelli più luminosi ma il vantaggio di poter sfruttare la MaF fine, dopo quella fatta con il cannocchiale, e davvero grande.
l controllo dell'esposizione è sempre meglio settarlo sulla modalità  spot o, per alcune macchine, nella modalità  "Ponderata centrale". Questa ultima offre un controllo dell'esposizione che è perfetto nell'80% dei casi. Consiglio comunque di settare la macchina per una leggera sottoesposizione (-1/3). Il controllo delle priorità  deve essere fatto considerando il soggetto e le caratteristiche della luce. La nostra preferenza va sempre per la priorità  dei diaframmi ma con soggetti molto veloci e piccoli usiamo spesso quella dei tempi rischiando molto sulla corretta esposizione. Ricordo che nel nostro "sistema", la lunghissima focale, non ci da molti vantaggi sulla gestione della profondità  di campo gestita dai diaframmi.
In giornate estive di gran sole è preferibile la scelta della priorità  di diaframmi così da poter usare anche dei tempi molto veloci e cogliere anche soggetti in movimento.

Altra cosa è la messa a fuoco. Per molti è un problema sul quale ci si accanisce senza pensare bene alle caratteristiche del materiale che abbiamo tra le mani. Abbiamo già  detto che la scelta dell'obiettivo deve orientarsi verso un luminoso e robusto 50mm. La macchina non deve essere in autofocus perché il fuoco lo troviamo dal cannocchiale (la unica eccezione sono con l’uso di quegli obiettivi dal meccanismo tutto interno della MaF). Facciamo molta attenzione a posizionare la messa a fuoco dell'obiettivo della nostra reflex all'infinito e a non toccarlo più. Con alcuni obiettivi la ghiera di messa a fuoco ha un poco di gioco o scorre oltre il segno di infinito (∞) e la cosa può risultare compromettente.
Il problema nasce quando, puntando il nostro soggetto, che tra pochi secondi andrà  via, dobbiamo velocemente cercare la migliore messa a fuoco controllando solo nel piccolo mirino della reflex che, con un fattore di zoom eccessivo, si è scurito. Con le nuove reflex abbiamo il vantaggio del Live view.
Con gli obiettivi normali l'escursione meccanica della ricerca di messa a fuoco è molto estesa ma con i pancake è ridottissima. Questo fatto li rende assai pratici perché possiamo usare anche l'autofocus. In questo caso non è la macchina che mette a fuoco tutto il nostro sistema ma, dopo aver cercato la giusta messa a fuoco con il cannocchiale, la macchina esegue quella fine. I risultati sono ottimi se il nostro soggetto è libero da oggetti in primo piano. Alcuni marchi (Olympus, Sony) hanno in catalogo ottiche con la MaF dai movimenti tutti interni al corpo.

Considerando sia la focale che abbiamo e il peso che portiamo dobbiamo assolutamente avere un ottimo cavalletto con una testa robusta dai movimenti fluidi o del tipo Gimbal e un comando di scatto a infrarossi o a filo.

In ultima analisi posso dire che il passaggio alla DSLR è vantaggioso quando non abbiamo problemi di peso e decidiamo di usare il cannocchiale solo per la fotografia, quando, optando per la qualità Raw, vogliamo anche la velocità di esecuzione e non ci preoccupa la maggiore delicatezza e ingombro delle Dslr. Altro piccolo difetto, dovuto all'ingombro, è la poca maneggevolezza della attrezzatura se vogliamo fotografare da piccoli capanni o dall'automobile. Solo alcuni marchi offrono la possibilità di orientare in tutte le posizioni l'LCD.

A) Voglio una foto con dei bei colori e un buon livello di dettagli. La mia immagine deve essere usata nel web o al massimo una stampa 30x40. Fotografo in situazione di luce ottimale. Uso la compatta.

B) Voglio una foto molto più dettagliata e con colori pieni di ogni sfumatura. Le mie immagini devono essere anche stampate su formati maggiori del 30x40. Voglio la massima flessibilità  di situazioni ambientali anche a discapito della trasportabilità  e maneggevolezza. Uso la reflex possibilmente in maniera a fuoco diretto o anche in afocale ma con oculari estremamente buoni e possibilmente a focale fissa. Un buon compromesso sono le EVIL.

Da un punto di vista del tutto personale sono portato a credere che la migliore scelta di cannocchiale, con un sistema Dslr, è quello diritto e non angolare.
Per la scelta della reflex diamo una preferenza a quella più leggera e compatta con un grande LCD possibilmente orientabile.
In questo modo si raggiungono molto più semplicemente le soluzioni di bilanciamento, stabilità e velocità d'uso nella ricerca del puntamento.

 

La Canon Powershot S95 è una compatta con ottime prestazioni nel digiscoping. Nell'immagine con lo Swarovski ATM 80HD corredato dell'adapter DCA. La Canon 550D è una reflex con prestazioni da professionale e corpo leggero e compatto. Nell'immagine montata su un Kowa TSN-883. Lo Zeiss Photoscope è un oggetto molto particolare e unico. Integra, nel corpo di un 85FL, la macchina fotografica da 9MlPixel Il nuovo Kowa Telephoto Lens/Scope è un cannocchiale unico e rivoluzionario. Integra le funzioni di cannocchiale e teleobiettivo universale. Massima versatilità  e una qualità sorprendente.
Canon S95 Canon 550D Zeiss Photoscope Kowa TelePhoto Lens/Scope

 

Mini guide

Introduzione ● - Introduzione al digiscoping
Digiscoping con la reflex
● - Il Binocolo breve guida alla scelta.
● -
Il treppiede e la testa  breve guida
alla scelta.

● - Chiarimenti e semplici indicazioni

una mini guida
● - Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?
● - Digiscoping in notturna  Le esperienze e i consigli di un nostro amico.
● - Oculari - e non solo  
Un tentativo di semplificare la scelta e la conoscenza dei dati per conoscere il miglior oculare  da abbinare alla macchina fotografica e al suo obiettivo
Misure dei CCD più diffusi
1/1.8 " 7.18 x 5.32 mm
1/2.5" 5.76 x 4.29mm
1/1.72" 7.60 x 5.70mm
2/3" 8.80 x 6.60 mm
1/1.7" 7.60 x 5.70mm
4/3 17,3 x 13mm
CMOS 36x24mm
23.7 x 15.7mm
Nikon
CCD 24,5MlPixel
35,9 x 24mm
Nikon
CCD 10MlPixel
23.6 x 15.8mm

Peso delle più diffuse Dslr solo corpo e batterie

Modello

peso
Panasonic
Lumix DMC-
G1
360
Panasonic
Lumix DMC-
GH1
385
Olympus E-420 440
Olympus E-520 490
Canon eos 1000D 502
Canon eos 500D 520
Olympus E-620 521
Nikon D40X 522
Nikon D60 522
Pentax K-m 525
Panasonic
Lumix DMC-L10
556
Nikon D5000 611
Panasonic
Lumix G1
630
Sony DSLR-A300 632
Sony DSLR-A350 632
Olympus E-30 655
Nikon D80 668
Pentax K200D 690
Nikon D90 703
Sigma SD14 750
Sony DSLR-A700 768
Canon eos 30D 784
Olympus E-3 800
Pentax K20D 800
Canon eos 40d 822
Canon eos 50d 822
Canon EOS-5D
 Mark II
850
Sony DSLR-A900 895
Fujifilm FinePix
IS Pro
920
Nikon D300 925
Nikon D300 925
Nikon D700 1074
Nikon D3x 1220
Nikon D3 1300
Canon EOS-1Ds
 Mark III
1385

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